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riformistadelkraus
"Democratico vuol dire pote essere schiavo di tutti"
7 gennaio 2007
Legami
Cosa lega i miei due post precedenti: su Nicola Rossi (da Canosa di Puglia) e l'istituzione di nuove province? Risposta semplice semplice: Nicola Rossi è stato, insieme a Giannicola Sinisi (da Andria), il primo firmatario (lo scrive sul suo sito) della legge di istituzione della provincia BAT.
Ovviamente preferisco il lucido economista riformista al parlamentare che regala al suo territorio una provincia nuova di zecca presentandola come una vittoria importante essendo stata ottenuta dall'opposizione. Riformismo? Mah...
Comunque ho fatto una piccola ricerca. Attualmente giacciono in Parlamento proposte di legge per le istituzioni delle nuove province di:
Pedemontana-Bassano del Grappa, Lanciano-Vasto-Ortona e della Frentania, del Canavese e delle Valli di Lanzo, Cassino-Formia-Sora, Valcamonica, Venezia Orientale, Sala Consilina, Sulmona, dei Marsi, della Sibaritide-Pollino, Aversa, Avezzano, Melfi, Lamezia Terme, Guidonia-Tivoli, dei Castelli Romani, Nola, Pinerolo, Seprio e Busto Arsizio. E siamo solo ad inizio legislatura. Per la verità quasi tutte le proposte provengono dall'opposizione (bisogna pur fare qualcosa per cinque anni!, vero Rotondi?) e qualcuna dal deputato fratello Pecoraro Scanio.
A scuola elementare, ormai trenta anni fa, ho imparato a descrivere l'Italia Politica formata da venti Regioni e novantaquattro Province. Ora siamo in un'Italia con un numero imprecisato di Province (lo ammetto non sono riuscito a tenere il conto), una serie di proposte di istituzione, le Aree metropolitane, le assemblee di condominio, il super condominio, il pianerottolo e via scindendo.
Avvicinare le Istituzioni al cittadino al tempo dell'era digitale significa per forza aumentare gli enti inutili o rendere efficace il rapporto istituzioni-cittadino?
Ragionamento di DX o di SX?
Mi sa tanto che i willings sono una buona invenzione




permalink | inviato da il 7/1/2007 alle 17:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
7 gennaio 2007
Province: le aboliamo?
Negli ultimi quindici giorni ho avuto l'opportunità di girare l'Italia Centro meridionale. Puntate a Casagiove (CE), Molfetta, Castel di Sangro (AQ), Monte Urano (AP?), Foligno per disintossicarsi dalla nevrastenia della città. Il piacere provato nel parcheggiare la macchina senza dover affrontare la caccia al (posto)tesoro è inferiore solo al piacere di onorare la tavola imbandita con le tipiche pietanze territoriali: pesce fresco, seppie ripiene, focaccia e pane di Altamura, mozzarella di bufala, agnello, pollo ruspante...
L'Italia dei campanili, delle tradizioni, della buona tavola e, purtroppo, delle Province...Perché, non puoi distrarti un attimo che apprendi di nuove istituzioni.Non bastava la nuova inutile provincia BAT (Barletta-Andria-Trani). Ho appreso anche della futura (e inutile) provincia di Fermo mentre sembra che Sulmona e Avezzano si contendano una potenziale investitura.
Che dire, non c'é limite al peggio, allo spreco di risorse, e all'aumento dei costi della politica.
Sicuramente in Parlamento giacciono ddl per l'istituzione di nuove Province: si può sperare che invece di crearne di nuove, siano abolite quelle esistenti in ottica di riordino e razionalizzazione della PA?





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7 gennaio 2007
Non solo Rossi
La decisione mediatica di Nicola Rossi di non rinnovare la tessera DS mette a nudo le attuali difficoltà del nostro partito. Difficoltà assolutamente non contingenti ma che evidenziano in maniera clamorosa, se ancora ve ne fosse bisogno, alcune verità sostanziali.
Purtroppo i DS continuano ad essere un'appendice storica del PCI, incapaci di assimilare ed integrare nella loro pratica politica il filone del Socialismo Liberale e riformista. E' il totale fallimento del progetto della Cosa due (ricordate Firenze?), dell'obiettivo di offrire a tutti l'uguaglianza delle opportunità e l'occasione di mobilità sociale, del primato della Politica, della fine della supplenza nella vita politica medesima da parte di Parti Sociali e altri Poteri.
Mi chiedo, se un partito di Sinistra non pone al centro queste questioni, cosa rimane se non la gestione del potere? E' questo che fa ancora da collante  nel gruppo dirigente?
Cosa rimane a me, convinto sostenitore delle tesi fondative dei DS?
Cari Compagni, se ci siete, dite qualcosa di Sinistra Liberale e Riformista.




permalink | inviato da il 7/1/2007 alle 1:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
17 dicembre 2006
Ritorno al lavoro!!!!
E' stata dura tornare al lavoro dopo oltre cinque mesi (quasi una maternità). Nuovi ritmi, tempi compressi e spazi dilatati (una relatività al rovescio!).  La cosa più difficile da fare è riattivare la mente e sintonizzarla su processi che prima andavano in automatico. Pazienza, supereremo anche questo. Intanto, a causa della novità, il mio diario segna il passo. Poco male: sembra che il sottoscritto sia in buona compagnia. Secondo le previsioni Gartner il blogging raggiungerà la sua massima espansione durante il 2007. Nonostante questo picco, è valutato in duecento milioni il numero di blogger che ha cessato la sua attività (sarà vero?). Questo dato induce a riflettere. Aprire un blog è per molti una moda (ci sono cascato pure io) alla stessa maniera di un giubbotto invernale di tendenza. Il tema della comunicazione politica attraverso questo strumento deve essere quindi valutato in maniera assennata per evitare di ottenere uno spreco di energie senza ottenere un effetto  inclusivo verso l'esterno.  La sempre valida mailing list, per comunicare tra i soliti noti va benissimo.



permalink | inviato da il 17/12/2006 alle 23:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
20 novembre 2006
Quote latte
La vittoria alle Primarie del PSF da parte di Segolene Royal ha innescato per l'ennesima volta il dibattito trito e ritrito sulle quote latte. Invece di riflettere sulla capacità di tedeschi (Merkel), francesi (Royal), inglesi (Thatcher), americani (Pelosi), di esprimere leadership al femminile, in Italia il ministro delle Pari Opportunità prende carta e penna per rivendicare ancora una volta la necessità delle quote riservate alle donne (a prescindere, sembra dal loro valore). Fossi donna le considererei una diminutio  e una ghettizzazione; da uomo le considero una panzana anticostituzionale.
Compagna Pollastrini, usque tandem?



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11 novembre 2006
Libera nos a Paolo
Sono sincero: alcuni provvedimenti del nostro Governo non li ho digeriti.
Dall'indulto alle troppe concessioni ai tassisti, dai trucchi contabili della Finanziaria alla
remissività con cui si affrontano i nodi strutturali di questo Paese (Sanità, pensioni, PA) e la questione dei Diritti Civili.
Però, se tutto questo ci aiuta a liberarci di Paolo Flores d'Arcais sono pronto a soffrire ancora un pò (poco però)




permalink | inviato da il 11/11/2006 alle 20:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
6 novembre 2006
Inchiesta su GESU'
Ho appena terminato di leggere il libro Inchiesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce (docente di Storia del Cristianesimo e Biblista).Tempo sicuramente ben speso perché l'affresco che viene fuori dopo aver esaminato gli argomenti cardine della Storia di Gesù è abbastanza diverso dalla sovrastruttura ideologica costruita  in due millenni dai seguaci del verbo cristiano.
Nel tempo mi è capitato di leggere i Vangeli, parte degli Atti degli Apostoli e qualche libro del Vecchio Testamento (Genesi, Esodo e altri a macchia di leopardo) senza però cogliere al meglio il valore storico dei Libri. In particolare la domanda che più di una volta ho rivolto a me stesso al termine delle letture del Vangelo di Giovanni (il più sublime e poetico con l'iniziale inno monumentale "In principio era il Verbo...") era la seguente: come si inscrivono gli episodi evangelici, le parabole, gli avvenimenti nella Storia e soprattutto nella morale e nei precetti delle religioni Cristiane?
Alcune risposte, forse parziali, alle mie domande le ho trovate.
Forse la più importante è che Gesù,Yoshua (ricordate l'epico Joshua Tree?), Yehoshua (lo scrittore israeliano Abrham è la traduzione di Gesù Abramo) era un ebreo a tutto tondo, seguiva i precetti e le norme di comportamento del popolo ebraico e gran parte della morale presente nei Vangeli era già presente nel mondo orientale. Probabilmente il suo intento non era quello di essere fondatore di una nuova religione dal che si può dedurre che il Cristianesimo è altra cosa da Gesù e che gran parte della morale Cristiana si è sviluppata a prescindere da quello straordinario personaggio.
E allora? Allora se tutto questo ha fondamento storico, la risposta alla domanda sul perché spesso non trovassi il nesso tra Vangeli e religione Cristiana è perché, forse, il messaggio fondamentale (il nuovo comandamento) "amatevi l'un l'altro come io vi ho amato" e l'amore verso i miseri (quelli che sono, nella scala sociale, più in basso dei poveri) insieme a chi ha pronunciato queste parole è stato sepolto sotto il peso della nuova religione e della nuova ideologia. 




permalink | inviato da il 6/11/2006 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
3 novembre 2006
Ci sono anche io!
Dopo anni di blog-voyerismo entro finalmente nell'arena.

Buon viaggio a tutti!

Beppe



permalink | inviato da il 3/11/2006 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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